“Tracce”, a Terracina l’edizione 2018

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Con il 2018 torna l’appuntamento con la kermesse musicale Tracce, organizzata dall’associazione Bucolica con il patrocinio del Comune di Terracina. Una rassegna culturale urbana, che mescola percorsi artistici e sonori alla ricerca della compenetrazione tra suono e spazio. Come nelle precedenti edizioni, artisti italiani e stranieri si esibiranno in spazi urbani scelti, offrendo al pubblico il giusto mood per godere di arte e musica.

Tracce: lasciarle è una grande ambizione, ma anche una grande responsabilità. Non si cancellano, suggeriscono percorsi, raccontano una cultura, identificano una società. Tracce sonore, tracce sociali, tracce storiche ma anche emozionali. Raccoglierle tutte è l’obiettivo di questa rassegna musicale che attraversa l’estate di Terracina invitando il pubblico a raccogliersi intorno ai luoghi più suggestivi e ricchi di significato. Piccoli e preziosi indizi sonori guideranno, di volta in volta, il passante in un posto diverso. Sarà la “traccia” di quel giorno.

Musica, storia e bellezze artistiche sono gli ingredienti utilizzati per valorizzare, attraverso un’attenta selezione musicale, il patrimonio urbano, monumentale e umano contenuto in una dimensione ridotta che però nasconde mille segreti e porta in dote altrettante ricchezze. Se di tutto questo sarà possibile lasciare traccia – sapori, suoni, odori, forme – sarà solo perché la musica, da sempre, è il miglior veicolo per trasformare il tempo in spazio: il miglior veicolo con cui una città si racconta.

La prima ospite della kermesse è una degli artisti più interessanti comparse sulla scena USA. Sabato 27 aprile 2018, dalle ore 21.30 presso la Biblioteca Comunale “A. Olivetti”, una voce poderosa in arrivo da New York. Amy Leon è poetessa, educatrice e cantante, autrice di un pop/soul che di volta in volta si contamina: vuoi con il gospel, dal quale trae immaginario, vuoi con l’hip hop, che offre i temi della protesta, in un’America che non si redime mai del tutto.

Come da tradizione, per Amy Leon la musica resta un grande strumento di purificazione e di ribellione. Autrice di due raccolte di poesie, con Something Melancholy è al suo disco di debutto. Per tutti coloro che lo hanno ascoltato, grandiosa.

 

 

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