La natura e i parchi di Terracina

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Il vasto territorio di Terracina, costiero, pianeggiante e collinare dei Monti Ausoni, conserva ancora intatta molta parte di quella bellezza paesaggistica, di quella ricchezza ambientale e di quella suggestione mitica che tanto ispirò numerosi autori – antichi e moderni – i quali la cantarono nelle loro opere.

Luoghi meravigliosi, che il viaggiatore e il turista possono visitare liberamente, attraverso itinerari appositamente predisposti.

PARCO NATURALE E REGIONALE DEI MONTI AUSONI E LAGO DI FONDI

Il Comune di Terracina fa parte del più giovane parco del Lazio, istituito nel 2008. Con i vicini Aurunci, i Monti Ausoni rappresentano il rilievo più vicino alla costa sud laziale. Non raggiungono quote rilevanti, ma presentano veri e propri tesori naturalistici, come i roccioni di Campo Soriano o la splendida sughereta di San Vito, e archeologici, come i resti di uno dei santuari più importanti di tutta l’epoca romana: il Tempio di Giove Anxur, le cui rovine sorgenti sulla sommità del Monte S. Angelo costituiscono l’autentico “simbolo” della città. Sono presenti ricche e singolari specie di flora e di fauna, come pure – ai piedi dei monti – nel lago di Fondi, dalle sponde curiosamente frastagliate.

Il Monumento naturale di Campo Soriano – La località occupa una posizione centrale nel Parco dei Monti Ausoni. Essa è situata a circa 360 m s.l.m. e dista circa 8 km dalla città di Terracina. Si tratta di un campo di natura carsica di rara bellezza paesaggistica e di grandissimo interesse scientifico, dominato da un hum (sorta di faraglione terrestre), conosciuto dai visitatori come La Cattedrale e dai residenti come la Rava di San Domenico.

Santo Stefano – Questa località è situata a 526 m s.l.m. L’acqua della sua sorgente naturale è assai ricca di calcio, è freschissima in ogni stagione e invita i visitatori a una piacevole sosta ristoratrice. Questo è il regno delle orchidee selvatiche: nei mesi che vanno da marzo a giugno se ne possono incontrare diversi generi.

PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO

Un promontorio (Capo Circeo), già ben noto in epoca antichissima (si narra nell’Odissea di Omero che esso ospitasse l’antro della maga Circe – da cui il nome – dove fece tappa Ulisse nel corso del suo viaggio di ritorno dalla guerra di Troia); un’isola (Zannone, nell’arcipelago Pontino), oltre 20 km di dune sabbiose che si affacciano a ridosso del mare, quattro laghi costieri, le rovine dell’antica Circei, oltre 3mila ettari di foresta, centinaia di specie animali e vegetali, i centri storici di Terracina, Sabaudia e San Felice Circeo. Qui l’uomo vive sin dall’epoca preistorica e ha saputo mantenere un sano equilibrio fra la propria presenza e l’ambiente circostante.

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